Come sostituire il sale in cucina

Come sostituire il sale da cucina? Il sale va utilizzato con parsimonia, in quanto è povero di nutrienti e, in quantità eccessiva, può provocare danni alla salute, come ipertensione, ictus e obesità, ma anche ritenzione idrica. Il problema è che la maggior parte degli alimenti che trovi in commercio è arricchito con sale.

Così, inconsapevolmente, ti ritrovi a ingerirne molto più del dovuto. In particolare, se soffri di ipertiroidismo e pressione alta, dovresti prestare ancora più attenzione a questa componente che può essere nascosta ovunque: nei prodotti preconfezionati, nei prodotti da forno e negli alimenti raffinati. Quando sei in cucina, fortunatamente, puoi decidere tu se e dove aggiungere un pizzico di sale. Oppure, più saggiamente, puoi sostituire il sale con un’alternativa naturale più sana. Ci sono, infatti, tante tipologie tra cui scegliere. Scopriamone assieme alcune.

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Sostituire il sale: le alternative più naturali

Sale rosa dell’Himalaya

Tra tutti i sali, il sale rosa è il più puro, perché non contiene residui di tossine, ed è il più ricco di minerali. Infatti, il colore rosa deriva proprio dall’elevata quantità di minerali naturali in esso contenuti, soprattutto, magnesio, potassio, zinco e calcio. Ha proprietà antiossidanti, disinfettanti e disintossicanti. L’intestino lo assorbe completamente, digerendolo meglio di altri sali. Lo si può davvero considerare un sale pregiato. Di origine mineraria, lo puoi utilizzare per condire i cibi, ma anche per preparare dei bagni anticellulite.

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Sale Rosso delle Hawaii (Alaea)

Il sale rosso prende il nome da un un’argilla rossa di origine vulcanica presente sulle coste hawaiane, che cede al sale una grande quantità di ferro. È quindi ideale per chi soffre di anemia: è cinque volte più ricco di ferro rispetto al sale comune. Puoi utilizzarlo per la carne o il pesce cucinati alla griglia.

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Sale blu di Persia

Il sale Blu di Persia, ricco di potassio e cloro, magnesio e calcio, questi ultimi indispensabili per la salute di denti e ossa, proviene dalle miniere dell’Iran. La sua caratteristica colorazione blu è legata alla presenza di silvite, che gli dona un retrogusto leggermente speziato e gradevole. Lo puoi utilizzare per condire pesce e carne bianca, oppure in grani, per decorare piatti ricercati, impressionando gli ospiti.

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Sale nero delle Hawaii

Il caratteristico colore del sale nero deriva dalla sua estrazione dai fondali di un’isola vulcanica. La lava e il carbone vegetale lo arricchiscono di minerali con proprietà purificanti, utili per combattere gonfiori addominali e intossicazioni. Povero di sodio, presenta un sapore aromatico, ottimo su pesce e carni grigliati.

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Sale grigio di Bretagna

Il sale grigio è un sale marino, la cui colorazione grigiastra è dovuta a una particolare argilla che si trova in Bretagna, lungo le coste dell’oceano. Rispetto al sale marino tradizionale, il sale grigio è più ricco di minerali, magnesio in particolare, e più povero di sodio. È quindi indicato nelle diete depurative e nei casi di pressione alta. Si abbina in particolare con le verdure bollite e i piatti di pesce.

Sale viola

Il sale viola, conosciuto con il nome di Kala Namak, viene da una zona indiano-himalayana. È un sale di origine fossile, ricco di zolfo e ferro, indicato per problemi intestinali e bruciori di stomaco. Si tratta di un sale delicato, usato nella cucina indiana per esaltare i sapori di spezie come il curry, ma soprattutto in campo cosmetico, grazie alle proprietà purificatrici dello zolfo.

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Erbe aromatiche

Rosmarino, prezzemolo, salvia, timo, basilico: ogni erba aromatica è adatta a un particolare cibo. Ma puoi combinarle tra loro per creare sapori unici. Ottime per sostituire il sale e insaporire le tue pietanze. Ricche di vitamine e capaci di stimolare la digestione, le erbe aromatiche sono un vero toccasana per la salute.

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Aceto di mele

L’aceto di mele, essendo più delicato dell’aceto classico, esalta il sapore dei cibi. Ottimo per condire insalate. Ricco di vitamine e potassio, ha qualità dimagranti e depurative. Aiuta a ridurre il colesterolo, regolarizza l’intestino e il sistema cardio-vascolare.

Miso

Il miso è un condimento asiatico derivato dalla soia gialla arricchito con altri tipi di cereali. Dal sapore deciso, è un perfetto sostituto al sale. Ricco di probiotici, utili per riequilibrare la flora batterica intestinale, va aggiunto a fine cottura e a fuoco spento per beneficiare delle sue proprietà benefiche. Lo puoi utilizzare al posto del dado da brodo, nelle zuppe, nelle salse ma anche su carne o pesce.

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Come sostituire il sale: ricapitolando

Che il sale non deve essere consumato in quantità eccessiva è ormai assodato. Come sostituire il sale allora? Per avere un piatto saporito, usa le alternative naturali, come le erbe aromatiche e le spezie, in particolare salvia, origano, prezzemolo, basilico, erba cipollina, rosmarino, dragoncello. Ma anche il limone e l’aceto di mele. Se proprio non riesci ad abbandonare le vecchie cattive abitudini, puoi scegliere dei sali alternativi:  il vantaggio principale, rispetto al sale raffinato, è quello di evitare additivi e antiagglomeranti che sono spesso aggiunti e fanno male alla salute. Sostituire il sale marino tradizionale con essi, comporta meno rischi a livello di ipertensione arteriosa. Tuttavia bisogna sempre moderarne il consumo. Non accontentarti, quindi, di un sale qualsiasi. Scegli quello più naturale.

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