Grasso addominale: cause, rischi per la salute e alimentazione

La distribuzione del grasso corporeo è molto importante, indipendentemente dall’indice di massa corporea (body mass index – BMI). Per esempio in una donna, la cosiddetta “forma a pera”, con glutei evidenti è più fisiologica e meno insidiosa della “forma a mela” che è invece indice di eccessivo grasso addominale. La misura della circonferenza addominale è infatti indicatore della quantità di adiposo viscerale, associato ad un più elevato pericolo per la salute rispetto al grasso periferico. L’eccesso in questa sede costituisce un fattore predittivo di rischio cardiovascolare indipendentemente dal BMI, quindi anche in persone normo-peso (con BMI compreso tra 19 e 24).

 

Il rischio è rappresentato da probabile insorgenza di malattie come il diabete, l’ipertensione, le dislipidemie e, di conseguenza, ictus e infarto se la circonferenza addominale è al di sopra di 102 cm per gli uomini e 88 cm per le donne.

 

Grasso addominale: dipende anche dai geni

Per mantenerci in buona salute non basta mantenere il peso forma perché l’eccesso di grasso addominale è la causa dell’aumento di molecole che generano infiammazione e anche produzione e accumulo di trigliceridi, con conseguenze sulla salute.

 

Spesso, però, l’impegno ad uno stile di vita corretto può non essere sufficiente. Ognuno di noi è geneticamente predisposto in modo del tutto personale all’accumulo di grassi, al consumo energetico e alla risposta all’attività fisica.

 

grasso addominale

 

La dieta giusta per chi ha una variante non ottimale del gene FTO

Se l’analisi dei geni responsabili del metabolismo di grasso e zucchero ha evidenziato una variante sfavorevole del gene FTO, non bisogna rassegnarsi. La scienza ci dice che è possibile contenere gli effetti e prevenire il soprappeso, per esempio, aumentando la durata dell’attività fisica settimanale. A dimostrarlo sono diversi studi, tra i quali uno su adolescenti europei pubblicato nel 2010 e uno ancora più recente (2011) che riporta una meta-analisi su oltre 200mila individui.

 

Dal punto di vista dell’alimentazione ecco alcuni consigli utili da seguire nell’ambito di un regime alimentare personalizzato alla genetica:

  • preferisci alimenti ricchi di fibre e proteine di origine vegetale: aiutano a contrastare il senso di fame senza apportare grassi animali;
  • scegli pane e pasta integrale, verdure, legumi e zuppe in generale;
  • consuma insalate con verdure crude miste come antipasto per smorzare l’appetito in modo da non aggredire grandi e caloriche porzioni di primi piatti e pietanze.
La dieta personalizzata DNASlim è redatta tenendo conto delle condizioni fisiche ottimali di chi la richiede grazie all’analisi genetica. Prende in considerazione i parametrici di salute quali: glicemia, colesterolo, trigliceridi. I nostri medici nutrizionisti tengono conto di eventuali patologie, allergie e intolleranze.
 Hai qualche dubbio? Puoi parlare direttamente con i nostri nutrizionisti per un consulto gratuito: saranno felici di rispondere alle tue domande.


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Che benefici posso avere?

  • Manteniamo ottimali i nostri livelli di glucosio e di lipidi nel sangue
  • Conteniamo l’appetito e favoriamo il senso di sazietà
  • Riduciamo la tendenza al sovrappeso
  • Scegliamo i cibi con un apporto calorico tarato sulla predisposizione al consumo energetico del nostro organismo

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