LPL: il gene dei trigliceridi e del colesterolo

Origine

cuore
muscolo
tessuto adiposo

Azione

cattura i trigliceridi delle lipoproteine, convertendo le VLDL (lipoproteine ad alto contenuto in trigliceridi) in LDL (lipoproteine a basso contenuto in trigliceridi);
favorisce le interazioni delle lipoproteine con i loro recettori all’interno dei vasi sanguigni;
riduce i livelli di trigliceridi e di colesterolo totale;
riduce il rischio di patologie cardiache

Dove

fegato

Descrizione scientifica

Il gene LPL (Lipoprotein lipase) codifica per la lipoprotein lipasi, un enzima particolarmente espresso nel cuore, nel muscolo a nel tessuto adiposo. La lipoprotein lipasi scinde i trigliceridi delle lipoproteine plasmatiche in acidi grassi liberi e glicerolo, convertendo le VLDL in LDL, aumentando le interazioni delle lipoproteine con i loro recettori posti sulla superficie cellulare dell’endotelio vascolare di arterie e capillari dei tessuti periferici.

Data la stringente interazione tra la produzione delle VLDL e le HDL-C, l’attività della lipoprotein lipasi influisce sui livelli plasmatici di colesterolo. Numerose pubblicazioni recenti riportano il ruolo chiave di una variante del gene LPL (variante ottimale) associata a minori livelli di trigliceridi, LDL e colesterolo totale. La variante è pertanto correlata ad un minor rischio di coronaropatie.

Forma ottimale

  • predispone ad un riduzione del colesterolo LDL e colesterolo totale nel sangue
  • predispone a minori livelli di trigliceridi
  • protettiva per patologie cardiache

Forma non ottimale

  • predispone ad un aumento del colesterolo LDL e colesterolo totale nel sangue
  • predispone ad aumentati livelli di trigliceridi
  • predispone ad un maggior rischio di patologie cardiache
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