Fermenti lattici: cosa sono e il loro utilizzo durante l’antibiotico terapia

Luso dei fermenti lattici con l’assunzione di antibiotico è un tema recente, su cui, anche in ambito medico, si fa molta confusione. I nostri esperti hanno scritto questo breve articolo per fare chiarezza.

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IN CORSO DI TERAPIA ANTIBIOTICA, è più utile l’uso di fermenti lattici o di probiotici, o di nessuno dei due?

Gli antibiotici sono farmaci progettati per distruggere batteri: spesso hanno come effetto collaterale la diarrea, causata dall’indebolimento della flora intestinale (ovvero di parte dei batteri “buoni” della flora intestinale). Di solito, fermenti lattici e probiotici sono consigliati a chi deve assumere gli antibiotici. Tuttavia, mangiare yogurt in corso di terapia è ininfluente: la piccola carica di batteri vivi, che arriva all’intestino, viene facilmente distrutta dall’antibiotico.

L’uso dei probiotici di derivazione batterica può essere utile una volta conclusa la terapia antibiotica. Infatti, molti probiotici batterici non sono antibiotico resistenti, e, quindi, il farmaco inibisce sia i batteri “nocivi”, sia quelli “buoni”.

In concomitanza ad una terapia antibiotica, può risultare utile l’uso di probiotici derivanti da lieviti, come, ad esempio, il Saccharomyches boulardii, geneticamente resistente all’antibiotico. Questo microrganismo, insensibile all’azione del farmaco, contribuisce a ristabilire più velocemente l’equilibrio intestinale.

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DOPO LA TERAPIA ANTIBIOTICA: cosa fare?

Dopo la terapia antibiotica per ripristinare la flora batterica può essere utile fare una terapia con probiotici, seguiti da un medico: per essere efficaci i probiotici dovrebbero essere assunti sempre e solo a stomaco vuoto, per un tempo medio di 3-4 settimane e in un quantitativo di almeno un miliardo di batteri al giorno.

Tuttavia prima di ricorrere ad integratori o ad alimenti fortificanti con probiotici, ti consigliamo, comunque, di seguire una dieta sana ed equilibrata, che mantenga vitale la flora intestinale già esistente. Come? Con un’alimentazione ricca di prebiotici: gli alimenti che aiutano i batteri della flora batterica a vivere bene, come ad esempio le fibre (frutta, verdura e cereali integrali), e consumando, secondo il modello della dieta mediterranea, una porzione di yogurt naturale al giorno, magari a colazione.

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PREVENZIONE: cosa fare per stare bene prima?

Un intestino sano influisce sulla nostra capacità di rispondere alle infezioni e agli insulti esterni. Sempre più studi confermano un collegamento intestino-cervello: un intestino che funziona può influire sul nostro benessere sul nostro umore e sule nostre difese immunitarie.

Tuttavia ciascuno di noi è diverso dall’altro non solo per le caratteristiche che si vedono (colore degli occhi, capelli, …) ma anche per differenze che non si vedono ad occhio nudo. Alcune di queste caratteristiche sono genetiche e influenzano il modo in cui metabolizziamo i diversi nutrienti e possono influenzare la nostra flora batterica.

Studiando le diverse caratteristiche genetiche di ciascuno e lo stile di vita, g&life ha messo a punto un metodo brevettato che combina l’analisi delle caratteristiche genetiche con lo stile di vita, per mettere a punto un programma di benessere personalizzato. Oggi è possibile accedere a questo programma anche da casa propria, ordinando un kit di prelievo della saliva che consente di valutare le proprie caratteristiche e di conseguenza di mettere a punto un programma di benessere personalizzato.

Ci hanno chiesto del nostro metodo numerosi giornali e ne abbiamo parlato anche a Report (RAI3) e Mi Manda Rai 3.

Se di tuo interesse puoi approfondire qui l’alimentazione innovativa.

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Probiotici

I probiotici sono microrganismi (soprattutto batteri) viventi e attivi, contenuti in determinati alimenti o integratori ed in numero sufficiente per esercitare un effetto positivo sulla salute dell’organismo, rafforzando in particolare l’ecosistema intestinale.

Fermenti lattici

I fermenti lattici o i batteri che sono contenuti nello yogurt, i quali sono anch’essi vivi ma non vitali, ossia non hanno la capacità di riprodursi nell’intestino, svolgendo funzioni altrettanto importanti per l’organismo ma diverse da quelle dei probiotici.

Prebiotici

I prebiotici, invece, sono sostanze non digeribili contenute in alcuni alimenti, i quali promuovono la crescita di una o più specie batteriche utili allo sviluppo della microflora intestinale.

Simbiotici

I simbiotici infine sono un mix tra probiotici e prebiotici, la cui azione sulla salute è sinergica e per questo definita simbiotica. Hanno capacità di migliorare da un lato la sopravvivenza degli organismi probiotici e dall’altro di favorire la formazione di un substrato specifico alla flora batterica intestinale già residente.