Dieta vegetariana: quando è meglio seguirla

L’interesse nei confronti della dieta vegetariana è aumentato molto in questi ultimi anni. Molte persone aderiscono a questo modello alimentare spinte da considerazioni ideologiche (religiose, economiche, ecologiche, etiche, ecc.). Altre soltanto perché la ritengono una dieta particolarmente efficace e salutare.

 

Nell’immaginario collettivo la dieta vegetariana viene spesso intesa come un regime alimentare semplice, privo di prodotti di origine animale. In realtà, il concetto è ben più ampio. Nella grande famiglia del vegetarianismo si possono far rientrare diversi modelli alimentari. In questo articolo annoveriamo le due principali: la dieta vegetariana e la dieta vegana.

 

Dieta vegetariana: è vietato il consumo di carne e pesce (molluschi e crostacei compresi). Mentre sono consentiti alimenti derivanti dagli animali come uova, latte, formaggi e miele (latte-ovo vegetariani). Il lacto-vegetariano, oltre a carne, pesce e selvaggina, esclude anche le uova.

 

Dieta vegana: rinuncia a tutti i prodotti di origine animale, compresi i derivati.

 

Dieta eco-vegana: simile alla tradizionale dieta vegana, impone il consumo di soli alimenti vegetali provenienti da coltivazioni biologiche o bio-dinamiche.

 

dieta vegetariana

 

In questo articolo ci concentreremo soprattutto sull’aspetto salutistico, analizzando pregi e difetti della dieta vegetariana e della dieta vegana.

 

Pregi della dieta vegetariana

La dieta vegetariana, associata ad uno stile di vita salutare, riduce il rischio di malattie legate allo stile di vita moderno. Ad esempio, diabete, ipertensione, obesità e malattie coronariche.

  • DIABETE: una dieta ricca di fibre e carboidrati complessi integrali e povera di grassi migliora il controllo della concentrazione ematica di glucosio.
  • MALATTIE CARDIOVASCOLARI: il consumo di frutta, verdura e fibre riduce il rischio di patologie coronariche.
  • IPERTENSIONE: l’elevato contenuto di potassio, acido alfa-linolenico e folati, presenti in frutta e verdura contribuiscono a ridurre i livelli pressori.

Difetti della dieta vegetariana

Per i vegetariani l’unica carenza nutrizionale ipotizzabile è quella di ferro. Se è vero che è possibile soddisfare i bisogni di questi nutrienti evitando il ricorso a prodotti animali, bisogna tenere conto di alcuni aspetti molto importanti. Non tutte le persone possiedono approfondite conoscenze in campo alimentare e dietetico. In assenza di tali basi è  molto facile cadere in errore. Basta infatti discostarsi anche di poco dai modelli alimentari proposti  per ridurre l’apporto di nutrienti al di sotto dei valori ottimali.

 

Il FERRO presente negli alimenti è assorbito lentamente e in misura ridotta. L’assorbimento di questo minerale dipende dalla forma in cui esso si trova nell’alimento. Infatti, il ferro emico è meglio assorbito di quello non-emico. Il ferro emico è presente negli alimenti di origine animale, mentre il ferro non-emico si trova soprattutto nei vegetali. Più del 20% del ferro EME introdotto con la dieta viene assorbito a livello intestinale. Mentre meno del 5% del ferro non EME viene assimilato.

 

L’assorbimento di ferro aumenta in presenza di vitamina C (punto a favore della dieta vegetariana), ma diminuisce se associato a fibre ed aumenta al diminuire del pH gastrico (punti a favore della dieta tradizionale onnivora).

 

Un’altra problematica correlabile alla dieta vegetariana è dato dall’apporto massiccio di fibra alimentare: è fondamentale per la nostra salute, ma come tutte le cose è bene non eccedere con il suo consumo.
Esagerare con l’apporto di fibra alimentare (tipico dei vegetariani) può essere infatti pericoloso.
Troppa fibra apporta un eccesso di acido fitico, una sostanza che ostacola l’assorbimento di alcuni minerali – tra cui il calcio, il ferro e lo zinco – di cui la dieta vegetariana è già tendenzialmente povera.

ferro

Leggi anche Pregi e Difetti della dieta vegana.

 

Conclusioni

Se la scelta di seguire una dieta vegetariana è dettata da motivazioni etiche, economiche o religiose è giusto seguire e rispettare i propri ideali, facendosi seguire da un medico per accertarsi che la propria alimentazione sia realmente corretta e bilanciata. Grazie alla supervisione di un esperto e all’eventuale assunzione di alimenti fortificati ed integratori specifici, è possibile colmare le lacune indotte dall’allontanamento parziale o totale degli alimenti animali dalla dieta.

 

Non ha invece alcun senso aderire al vegetarianismo soltanto perché convinti che così facendo si faccia qualcosa di positivo per la propria salute. Invece di seguire una dieta vegetariana, in questi casi è sicuramente meglio crearsi una solida cultura alimentare, scoprendo un po’ per volta le regole ed i principi di una sana alimentazione.

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