Dieta iperproteica: come funziona e quali sono i rischi

Ldieta iperproteica, tra cui la famosa dieta Dukan o dieta Atkins, di gran moda, è un particolare regime alimentare, caratterizzato da un consumo molto ridotto di carboidrati, abbinato a un elevato apporto di proteine.

A cosa servono le proteine?

Le proteine sono i costituenti fondamentali delle nostre cellule: si tratta di polimeri (o macromolecole), formati da sequenze di aminoacidi, legate mediante un legame peptidico.

Le proteine hanno tre funzioni principali:

  • funzione plastica: riforniscono i tessuti degli aminoacidi necessari per i processi di rinnovamento cellulare;
  • funzione di anticorpo: difendono l’organismo da sostanze esterne ed estranee a esso;
  • funzione energetica: è marginale in un’alimentazione bilanciata ed è attivata durante il digiuno prolungato o durante un’attività fisica molto impegnativa. Gli aminoacidi, come valina, isoleucina e leucina, sono utilizzati a scopi energetici.

 

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Qual è il fabbisogno giornaliero di proteine?

Secondo i nutrizionisti, la quantità giusta è pari al 15-20% dell’apporto calorico giornaliero (0,8 – 1,2 grammi di proteine per ogni chilo; variano, quindi, in base al nostro peso corporeo), proporzioni di cui la dieta iperproteica, però, non tiene conto.


Dieta iperproteica

Vantaggi e svantaggi della dieta iperproteica

La dieta iperproteica ha pregi e difetti: promette di agevolare un dimagrimento veloce, senza avvertire troppa fame. Ma è carente di molti nutrienti, tra cui vitamine, minerali e fibre. Può, quindi, causare stitichezza, un apporto calorico insufficiente, stanchezza, mal di testa, disordini del ciclo mestruale, depressione e problemi ai reni.

Infatti, troppe proteine provocano un eccesso di scorie azotate, che sottopongono i reni e il fegato ad un lavoro superiore per eliminarle: queste sostanze passano dal fegato ai reni e poi vengono eliminate attraverso le urine.

Ecco perché è consigliato bere almeno due litri di acqua, quando si segue un regime alimentare iperproteico.

Inoltre, molti cibi ricchi di proteine sono derivati animali, a loro volta ricchi di colesterolo, ovvero di grassi saturi dannosi per la tua salute.

I risultati della dieta dimagrante iperproteica sono rapidi, ma passeggeri

Seguendo la dieta iperproteica, si riesce a dimagrire velocemente, ma andando a perdere acqua, piuttosto che grasso. Infatti, avendo pochi carboidrati a disposizione, il corpo è costretto a prendere le energie dalle riserve di glicogeno (che non dovrebbero essere toccate), contenute in fegato e muscoli. Tale processo di trasformazione delle proteine in glicogeno porta alla formazione di prodotti di scarto tossici.

Oltre a non essere adatto nel lungo periodo, questo regime alimentare è piuttosto costoso e, spesso, si devono assumere proteine sotto forma di integratori per raggiungere l’obiettivo.

Come vedi, seguire una dieta iperproteica non è davvero la scelta migliore, né per perdere peso, né per mantenere una buona salute. 

E perdere peso con la dieta iperproteica non significa certo dimagrire: la maggior parte delle persone, quando ritornano a mangiare carboidrati, riacquistano facilmente i chili persi. E talvolta anche con gli interessi, se non passano a un diverso regime alimentare controllato e più equilibrato.

Questo regime alimentare, quindi, a differenza della dieta genetica, andrebbe seguito solo per un breve periodo, non più di due settimane, a causa dei rischi per la salute che comporta. Dopo di che, è sempre consigliabile intraprendere un percorso dietetico bilanciato e costruito ad hoc da un nutrizionista esperto; percorso che è stato seguito, tra l’altro, da molti nostri clienti, delusi dalla dieta universale iperproteica.

dieta iperproteica formaggi

L’unica dieta sana è quella basata sulla dieta mediterranea

Una dieta corretta e bilanciata è la soluzione auspicabile, al fine di ridurre il sovrappeso e mantenere un buon stato di salute generale. Una dieta sana ed equilibrata è quella mediterranea, che privilegia i carboidrati complessi (pasta e pane), e limita l’assunzione di zuccheri semplici (glucosio, lattosio e saccarosio – ovvero zucchero, miele e dolci).

 

La presenza di frutta, verdura e legumi apporta un’elevata quantità di fibre, che garantisce sazietà. E il basso carico glicemico di questi cibi permette un miglior controllo del metabolismo.

 

Inoltre, la maggior parte dei grassi deriva da fonti vegetali, che non sono dannosi per il  corpo. Non a caso, il simbolo della dieta mediterranea è proprio l’olio d’oliva.

Come migliorare la perdita di peso del 33%

Il risultato scientifico, presentato alla conferenza della European Society of Human Genetics nel giugno 2014, è balzato alla cronaca internazionale: su 200 soggetti seguiti per due anni, coloro che hanno seguito la dieta genetica hanno ottenuto due risultati straordinari:

  • hanno perso il 33% di peso in più;
  • hanno aumentato la percentuale di massa magra.

 

…le persone nel gruppo che avevano seguito la dieta genetica, avevano perso il 33% in più di peso rispetto al gruppo di controllo e in loro la percentuale di massa magra era aumentata di più rispetto agli altri
Nicola Pirastu, European Society of Human Genetics Conference, June 2014

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